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UE, EVI-CASTALDO: RIFORMA ICE È PASSO INDIETRO, PREVALE L'ARROGANZA DEI PALAZZI DEL POTERE

comunicato stampa

"Anziché potenziare uno strumento che riduce la distanza tra cittadini e Istituzioni europee, con la modifica del Regolamento dell'Iniziativa dei cittadini europei sostanzialmente si compie un passo indietro. Sebbene ci siano dei limitati miglioramenti tecnici, le aspettative delle organizzazioni della società civile, che da anni aspettano questa riforma, ne escono frustrate. A perdere sono i cittadini europei, che vengono ancora una volta marginalizzati nel processo decisionale europeo. La montagna ha dunque partorito il topolino", così dichiarano Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo, eurodeputati del Movimento 5 Stelle.

"La Commissione europea resta giocatore e arbitro perché può di fatto ignorare la richiesta dei cittadini. Non solo, si mette fine alla possibilità per gli organizzatori di utilizzare i sistemi individuali di raccolta delle firme, costringendoli a utilizzare una piattaforma in capo all'Esecutivo comunitario. Questo rende più difficile il dibattito e la consapevolezza pubblica. Non è questa la democrazia diretta che ci aspettiamo. All'arroganza dei Palazzi del potere noi contrapponiamo una vera partecipazione dal basso, base della democrazia diretta che sognano i cittadini", concludono Evi e Castaldo.

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