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comunicato stampa

"Chiediamo che le carte dell'inchiesta condotta dell'ufficio antifrode (OLAF) siano rese pubbliche. 400 milioni di euro di fondi pubblici sono stati utilizzati illecitamente da Volkswagen per falsare i test sulle emissioni delle sue auto, causando un danno enorme alla salute dei cittadini", dichiara l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Eleonora Evi, in riferimento allo scandalo che ha visto implicata la casa automobilista tedesca beneficiaria di un finanziamento dalla Banca europea degli investimenti (BEI), l'istituzione finanziaria dell'UE, per tale cifra.

"Anche la Mediatrice europea - continua Evi - ci dà ragione. La sua decisione di chiedere alla BEI che la relazione dell'OLAF venga immediatamente pubblicata dà ancora più forza alla nostra richiesta di fare piena luce sul Dieselgate e, in particolare, sulla frode del gruppo Volkswagen, come ribadito dal Parlamento lo scorso 28 marzo attraverso una risoluzione di cui sono coautrice".

"Sullo scandalo Dieselgate sono già troppi i passi falsi commessi dall'UE. L'interesse pubblico nella divulgazione delle carte dell'indagine sulla frode commessa da Volkswagen deve prevalere su qualsiasi altra considerazione", conclude Evi.

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