L'Europa vieti le trivelle e punti sulle rinnovabili

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Intervista a Piernicola Pedicini, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa, rilasciata all'agenzia di stampa Ci Siamo

Parlando dell'inquinamento ambientale, soprattutto per quanto riguarda gli impianti di smaltimento dei rifiuti, quali sono i problemi e come si può intervenire?
L'inquinamento ambientale è un tema complesso che chiama in causa moltissimi fattori. In Europa, il M5S si è battuto per la messa al bando della plastica, ad esempio, e un primo passo è stato fatto con la direttiva approvata dal Parlamento europeo, da noi fortemente voluta, che abolisce la vendita degli oggetti di plastica monouso a partire dal 2021. Un risultato che mi piace definire "una vittoria del pianeta". C'è poi l'enorme problema dello smaltimento dei rifiuti. Potremmo parlarne per ore, ma posso dirle che uno dei problemi maggiori contro cui lottiamo da anni, è l'incenerimento dei rifiuti che ha costi altissimi per la salute dei cittadini. L'alternativa c'è e si chiama economia circolare: le risorse e i prodotti devono essere recuperati e riutilizzati per preservare le materie prime del nostro pianeta. Puntando sul compostaggio e il riciclo i rifiuti diminuiscono.

A cosa serve la "farmacovigilanza"?
Questo è un altro di quei temi su cui da fisico medico ho lavorato molto. Per definizione, la farmacovigilanza consiste nei programmi di controllo e di sorveglianza dei farmaci in commercio. E' uno strumento fondamentale su cui abbiamo cercato di fare informazione, dicendo ai cittadini di segnalare gli effetti indesiderati dei farmaci al medico di famiglia o ai farmacisti, o direttamente all'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco. Al di là dell'iniziativa dei cittadini, questo è un compito che spetta alle autorità sanitarie nazionali ed internazionali preposte. Per fare un esempio, in Europa la farmacovigilanza è una delle funzioni fondamentali svolte dall'Ema, l'agenzia per i farmaci europea, che ha il compito di sorvegliare i medicinali, ma anche i vaccini, successivamente alla loro immissione in commercio e alla loro vendita nei Paesi Ue. Qui potrei aprire un capitolo su alcune, definiamole presunte inefficienze dell'Ema, registrate proprio in seguito al trasferimento da Londra ad Amsterdam, e non a Milano dove c'è una sede già attrezzata che l'Olanda invece non ha. Ma lo lascio come inciso...

Trivellazioni delle cose italiane: utili per l'economia o solo dannose per l'ambiente?
Questo è un tema che mi tocca personalmente. Sono sannita di origini, ma lucano di adozione è l'esempio della Basilicata ci ricorda che le estrazioni petrolifere hanno generato solo povertà ai cittadini e al territorio, arricchendo poche multinazionali. Con l'avvio delle trivellazioni, gli scenari di ricchezza prospettati da chi aveva interessi economici non si sono avverati, tutt'altro i tassi di disoccupazione e la qualità delle infrastrutture della Basilicata non sono migliorati e l'andamento del Pil è crollato. Le trivellazioni sono un sistema superato e anacronistico, parlarne ancora nel 2019 mi sembra addirittura grottesco.

Cosa ha significato per lei mettere a frutto le sue competenze personali in Europa?

Le mie attività in questi 5 anni, da fisico medico, si sono concentrate soprattutto su ambiente e sanità, che sono anche i temi di una delle commissioni di cui faccio parte, oltre a essere le bandiere della maggior parte delle mie battaglie. Proprio per le mie conoscenze ed esperienze professionali, mi sono battuto affinché si approvassero delle direttive che favorissero la tutela ambientale e della salute, due temi strettamente collegati ma che chiamano in causa, anche gli interessi lobbistici di chi distrugge l'ambiente per arricchirsi. Cinque anni sono tanti se rapportati all'esperienza individuale ma pochi rispetto ai tempi richiesti dai cambiamenti.

Cosa vorrebbe per l'Europa dei prossimi cinque anni?
Vogliamo che i cittadini tornino a credere nel sogno europeo e per farlo è necessario riformare le istituzioni Ue. Come M5S intendiamo dare una risposta a quell'esigenza di democrazia diretta e partecipata che si è manifestata in Italia e non solo. Vogliamo un'Europa onesta, senza sprechi che possa garantire rispetto delle identità nazionali, una migliore qualità della vita, con la tutela della salute e dell'ambiente. Soprattutto vogliamo un'Europa post ideologica, dove le battaglie non siano né di destra, né di sinistra, ma semplicemente dei cittadini. Dopo le elezioni di maggio, il nostro gruppo politico sarà l'ago della bilancia del prossimo Parlamento europeo e la lotta i privilegi di pochi e gli sprechi sarà la nostra priorità. L'Europa va cambiata, ma dobbiamo cambiarla insieme.

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