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comunicato stampa

"Ci risiamo: Popolari, socialisti e liberali vogliono arrogarsi il diritto di impedire il lavoro di gruppi politici alternativi. Il testo adottato oggi in commissione Affari Costituzionali, con una stretta maggioranza fa sì che si reintroduca, tramite interpretazione, una proposta che era stata già chiaramente bocciata in plenaria. Un'interpretazione dovrebbe servire a chiarire il significato di una norma, non a introdurre nuovi paletti, arbitrari e totalmente discrezionali, per la formazione di un gruppo politico, come invece è avvenuto", dichiara Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

"Ho posto quattro domande giuridiche precise in commissione affari costituzionali, tutte rimaste senza risposta: quali sono i parametri per definire il carattere sostanziale, distintivo e genuino che vengono richiesti alla dichiarazione politica di un gruppo? Chi decide se gli stessi siano rispettati, il Presidente o dovrà acquisire anche l'avallo della Conferenza dei Presidenti? Quali sono le conseguenze di una valutazione di non conformità? E ancora, dove sono le vie di ricorso contro tale decisione? Il voto espresso oggi stravolge quanto già deciso in seduta plenaria. Ho già dichiarato che mi opporrò e ci opporremo e mi auguro che il Parlamento fermi nuovamente questo attentato al diritto degli eurodeputati di associarsi liberamente in gruppi politici", conclude Castaldo.

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